Backup

Alessandro Liggieri

 

Introduzione

Esiste un mondo invisibile a Roma, eppure da sempre e per sempre sotto gli occhi di tutti. È abitato dai vecchi dèi e dagli dèi minuti, dai Lari e dai Penati, dalle ombre di chi ha fatto grande Roma e da chi l’Urbe ha dannato. Tutti loro hanno attraversato i secoli insieme alla città, discreti e mescolati agli umani. Si sono adeguati agli usi e alla lingua contemporanea e questo mondo invisibile non lo chiamano più pietas, ma usano un termine più moderno: backup.

Il backup è l’equilibrio di presente e passato, di visibile e invisibile su cui poggia la città eterna e che Enea ha fondato portandolo da Troia. È fatto della stessa sostanza del tempo, intrecciato con i rimorsi e le speranze. Senza di esso a Roma è negato il futuro. Ogni città ha il proprio backup profondo, che vive insieme alla città di superficie, in una sorta di mormorio metafisico continuo, un permafrost che le fa da base e radice e la rende quello che è.

Il compito di tramandare questa memoria di generazione in generazione è affidato agli dèi minuti, che di questa memoria sono l’incarnazione fisica. Proprio per questo, finché il backup è in equilibrio, gli dèi minuti sono immortali e non possono che esserlo, perché devono traghettare il backup nei secoli successivi. Ma la loro immortalità non è assoluta: non possono essere uccisi dagli umani, ma solo da un altro membro del backup, così come solo un ricordo può sopirne un altro. Solo chi fa parte del backup riesce a vederli nel loro aspetto reale, che possono essere davvero insoliti e a metà tra umano e animalesco, come Fauno, mentre agli occhi dei mortali hanno le sembianze di persone normali.

Se questo sottile equilibrio tra alto e basso venisse infranto le conseguenze sarebbero catastrofiche ed imprevedibili. C’è chi dice che tutti quelli del backup verrebbero risucchiati e chi dice che accadrebbe l’esatto contrario: per le strade di Roma si riverserebbero tutte le ombre dannate del Tartaro. Una cosa è certa, Roma perderebbe la propria pietas, il che significherebbe la propria fine.

C’è stato un tempo in cui i membri del backup erano litigiosi ed in guerra tra di loro per il dominio della Roma di superficie. Il passaggio dalla monarchia alla Repubblica, le guerre civili, il passaggio all’Impero e la caduta di Roma sono stati tra effetti più famosi di questa guerra.

Questo è il mondo in cui ha luogo la mia storia, una storia di vendetta e di amore, di passato e presente annodati inestricabilmente in un equilibrio fragile, che qualcuno decide di mettere in pericolo.




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